Coupure de presse - journal non référencé · 18 dicembre 1976 · A.V. (testo)
Al château Malou: « Siate cacciatori di opere d'arte »
Art Safari
Château Malou
1976
Ritaglio di stampa, dicembre 1976 (giornale non indicato, firmato A.V.): « Au château Malou - Soyez chasseurs d'œuvres d'art ». Foto: Mon De Rijck in tenuta da esploratore davanti al château Malou.
Articolo del dicembre 1976 firmato A.V. che invita a essere « cacciatori di opere d'arte » al château Malou. Ritratto di Mon De Rijck, scultore nato a Ninove ed ex direttore della Fonderia Nazionale, con un richiamo al Truc-Troc, « 5.000 - 5.000 », al « Labyrinthe de miroirs » e a « L'anti-antipeinture ». Per il « Safari artistico », realizzato con il museo dell'Africa centrale, il visitatore con casco da esploratore in terracotta approda a circa duecento opere di quasi duecento artisti, nessuna oltre i 7.000 F (Arty, Delcol, De Taye, Dubray, Grosemans, Lambillotte, Mahy, Mondry, Rolet, Strebelle, Toledo, Van Gindertael, Vinche, Zimmerman…). Foto di Mon De Rijck in tenuta da esploratore.
Testo dell'articolo · traduzione
Al Château Malou
Siate cacciatori d'arte
Bisogna dire che Mon De Rijck, direttore-animatore della galleria di prestito d'opere d'arte al Château Malou di Woluwe-Saint-Lambert, ha più di un asso nella manica. Questo scultore, nato a Ninove nel 1934, che ha diretto la Fonderia Nazionale prima di creare la sua fonderia messa a disposizione degli artisti, è stato l'ispiratore e organizzatore di happening e mostre vivaci come il «Truc-Troc», «5.000 - 5.000», il «Labirinto degli Specchi» e «L'anti-antipeinture».
Oggi, con un «Safari Artistico» per il quale ha goduto della collaborazione del Museo dell'Africa Centrale, riporta in vita le pareti e gli spazi del Château Malou.
Descrivere l'ambientazione creata significa immaginare la savana e la foresta tropicale, i percorsi obbligati per tutti i visitatori che vogliono scoprire le circa duecento opere (disegni, incisioni, litografie, serigrafie, oli, ecc.) appartenenti a circa duecento artisti riuniti nelle sale.
Si noti che nessuna opera supera i 7.000 franchi - il che è più che ragionevole - soprattutto perché si trovano, fianco a fianco, personaggi come Arty, Delcol, De Taye, De Villers, Dubray, Gheyssen, Grosemans, Lambillotte, Lipit, Mahy, Marti, Mondry, Perin, Rolet, Soos, Strebelle, Tarasovici, Toledo, Van Gindertael, Verheyden, Vinche, Zimmerman e quanti altri che andrebbero nominati, la nostra lista essendo fornita solo come esca.
Attraverso un allestimento giudizioso, il potenziale spettatore, agghindato con un elmetto da esploratore di terracotta rossa, viene condizionato. Nel semibuio, sprofonda in terre misteriose popolate da animali selvatici e... all'improvviso... bang... bang... emerge di fronte alla preda più bella: le opere dipinte, e così può mirare il suo colpo e tornare coperto di gloria dal suo «safari» di Natale e Capodanno. - A.V.
[Didascalia della foto: «Mon De Rijck vi invita al 'safari' del Château Malou.»]
Coupure de presse, journal non référencé, décembre 1976 - signée A.V.
Nota di contesto
Ritaglio di giornale senza titolo visibile, firmato A.V. La pagina si trova accanto a un elenco di proiezioni cinematografiche per «Sab. 18 - Dom. 19 dicembre», datando la pubblicazione a metà dicembre 1976. L'articolo afferma «nato a Ninove nel 1934»; la biografia familiare («Lettera a Papà») indica il 30 gennaio 1943 - la discrepanza è mantenuta come stampata. Documento conservato nell'archivio di famiglia di Carl De Moncharline.