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    Park Mail Hebdo · 21 giugno 2003 · Daniel Dedave (foto)

    Carl De Moncharline: «Avrei voluto essere Suor Emmanuelle» In dieci domande Carl De Moncharline

    Articolo, Park Mail Hebdo, 21 giugno 2003 : « Carl De Moncharline: «Avrei voluto essere Suor Emmanuelle» In dieci domande Carl De Moncharline » (Roller Parade).

    Testo dell'articolo · traduzione

    Carl De Rijk, diventato De Moncharline entrando sulla scena pubblica, si è subito etichettato come inclassificabile. A 18 anni, in guerra contro l'inquinamento in città, sversava rifiuti ai semafori rossi. Più «politicamente corrette», le sue Roller Parades riscuotono un successo enorme e quando, il mese scorso, ha lanciato «Immeubles en Fête», l'ha fatto per spingere gli abitanti a incontrare i propri vicini di pianerottolo. A 34 anni, diventato un professionista della comunicazione, ha forse un solo rammarico: non poter mettere in pratica tutte le idee che sembrano accavallarsi nella sua testa. In quale epoca vi sarebbe piaciuto vivere? Domani. Quale donna vi sarebbe piaciuto essere? (se siete un uomo) Suor Emmanuelle. Un luogo che adorate a Bruxelles? Il Palazzo Reale. Cosa vi piace meno a Bruxelles? La torre amministrativa a La Monnaie. Qual è, per voi, il colmo della miseria? Il malessere. Qual è il vostro principale difetto? Testardo. Qual è, per voi, l'immagine della felicità? Il sorriso Se foste Dio, quale voto vi attribuireste? Un buon «halvenalf» brussellese. Qual è il vostro motto? Vivere pienamente. Se foste Proust, quale domanda vi sareste immaginato di farvi? Un'altra piccola madeleine?

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