Torna agli articoli

    Le Soir · 1992-05-22 · Martine Duprez (testo)

    È un progetto grandioso, battezzato il Grand A, come un'arca lungo il canale

    • Quai des Péniches
    • 1992
    Le Soir, 22 maggio 1992: «C'est un projet grandiose, baptisé le Grand A… quatre péniches font le pont entre art et économie», articolo di Martine Duprez (versione digitale, articolo riservato agli abbonati).

    Articolo di Martine Duprez pubblicato il 22 maggio 1992. Prima grande presentazione pubblica del progetto «Grand A» di Mon De Rijck: un bacino lungo 135 m, largo 10 m e profondo 1 m lungo il canale al quai des Péniches, con due chiatte verticali alte 50 metri che formano una grande A e altre due disposte orizzontalmente - una dedicata all'arte, l'altra all'economia. Mon De Rijck, che ha vissuto dieci anni su una barca, vi vede un segnale e una nuova porta della città: un luogo destinato a manifestazioni di prestigio, dove ogni mese un paese presenterebbe un aspetto della sua economia e cultura. Il nome evoca la forma della costruzione, il nome della barca di Mon De Rijck e una serie di simboli (il grande architetto, il grande artista, il grande amore, la prima lettera dell'alfabeto). Il team riunito attorno al progetto: lo studio di architettura Schilling, gli ingegneri Pierre d'Haene e Verdeyen & Moenaert, il promotore Jean-Paul Rondiat e Bernard Mahy della società di relazioni pubbliche Belgium Contact-Trimodia. Jean-Paul Rondiat, appassionato di navigazione, detiene il terreno al quai des Péniches grazie a un contratto di enfiteusi con la Société du canal; una moratoria vi vieta ormai l'attività industriale (deposito di gas), aprendo la strada a un'attività culturale. Bernard Mahy sottolinea la combinazione di arte e commercio nella dinamica europea, citando l'esempio dell'Atomium. Il budget raggiunge i 70-80 milioni e richiede un partner pubblico (Regione di Bruxelles, Comunità francese o fiamminga, o Europa). Depositato presso la Regione di Bruxelles il 24 ottobre 1991, il progetto non entusiasma il gabinetto Picqué, con Karl Lowette che lo definisce irrealistico. Per convincere, Mon De Rijck pubblicherà cartoline con l'immagine del progetto che ognuno potrà rispedire al gabinetto di Charles Picqué. Il modellino del Grand A sarà presentato al pubblico per la prima volta venerdì 5 giugno alle 19, nell'ambito della mostra «Rupture de digue», organizzata con il concorso del collettivo di artisti Art-Pool, al numero 80 di rue Gaucheret a Schaerbeek.

    Nota di contesto

    Articolo datato 22 maggio 1992, firmato da Martine Duprez (Le Soir). Punti di riferimento essenziali: il progetto Grand A è stato depositato presso la Regione di Bruxelles il 24 ottobre 1991, e il modellino è stato presentato al pubblico per la prima volta il 5 giugno 1992 alla mostra «Rupture de digue». Ciò riordina la datazione del ritaglio in lingua neerlandese «Brug tussen kunst en ekonomie», che mostra il modellino completato alla stessa mostra («Dijkbreuk»): risale probabilmente al giugno 1992 o poco dopo, e non al 1993-1994. Documento conservato negli archivi familiari di Carl De Moncharline.
    Torna agli articoli