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    Journal néerlandophone non identifié · Vers juin 1992 (estimation - année non imprimée)

    Un ponte tra arte ed economia

    • 1992
    Articolo illustrato in lingua neerlandese: Mon De Rijck presenta il modellino di Grand A durante la mostra « Dijkbreuk » del collettivo Art Pool, in un edificio di Alphonse Balat (allievo di Victor Horta) nel cuore del Quartier Nord.

    Articolo in lingua neerlandese (« Brug tussen kunst en ekonomie ») dedicato alla mostra « Dijkbreuk » del collettivo Art Pool, che si basa sull'inventiva dello scultore Mon De Rijck. Si parla del progetto Grand A, il cui modellino « è già eloquente »: due chiatte renane disposte verticalmente l'una contro l'altra lungo l'Akenkaai nel Quartier Nord, ai cui piedi due chiatte fluviali orizzontali fungono da sale espositive per le regioni europee - un progetto che « sta o cade con il suo finanziamento ». L'articolo descrive il luogo delle esposizioni (un bell'edificio di Alphonse Balat, allievo di Victor Horta, nel Quartier Nord), il ritmo di Art Pool (mostre settimanali rinnovate, una grande mostra insolita ogni tre mesi, tra cui « Dijkbreuk » che presenta il modellino) e cita Mon De Rijck: « Cultura ed economia sono indissolubilmente legate e si fecondano a vicenda... da qui l'idea di riunire le due cose, visivamente e funzionalmente, nel progetto Grand A. »

    Nota di contesto

    Datazione rivista a « circa giugno 1992 » (l'anno non è stampato sul ritaglio). Secondo Le Soir del 22 maggio 1992 (Martine Duprez), il modellino di Grand A fu presentato per la prima volta al pubblico il 5 giugno 1992 alla mostra « Rupture de digue » al numero 80 di rue Gaucheret - « Dijkbreuk » ne è l'esatta traduzione neerlandese: questo ritaglio, che mostra il modellino a quella mostra, risale quindi verosimilmente al giugno 1992 o poco dopo (stima iniziale 1993-1994). Coerente con il contenuto: il progetto è ancora alla fase di ricerca di sovvenzioni (« staat of valt met de subsidiëring ervan »). Il titolo del giornale e l'autore non sono identificati; l'ortografia « ekonomie » e l'impaginazione suggeriscono un quotidiano fiammingo. Documento conservato nell'archivio familiare di Carl De Moncharline.
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