Torna agli articoli

    Inter-Environnement Bruxelles · ottobre 2012

    Bruxelles en mouvements n. 259-260: Il diritto alla città

    Inter-Environnement Bruxelles, Bruxelles en mouvements n. 259-260, ottobre 2012, p. 18. Foto: Ateliers urbains.

    Nell'ottobre 2012, la rivista di Inter-Environnement Bruxelles dedica un dossier al \"diritto alla città\" e cita nominativamente Carl De Moncharline, presentato come l'esempio di una riappropriazione dello spazio pubblico a favore di imprenditori privati. L'articolo elenca gli eventi da lui avviati o prodotti a Bruxelles e in Vallonia: Bruxelles-les-Bains, la Nuit Blanche, Louise High Heels, la Balloon's Day Parade, la Fête des voisins, la Roller Parade, la Fiesta Latina, l'Art Truc Troc, i Brussels Fashion Days.

    Testo dell'articolo · traduzione

    \"Il neocapitalismo sovrappone al centro di consumo il centro decisionale. Non riunisce più le persone né le cose, ma le informazioni.\"\nH. Lefebvre, Le droit à la ville, p. 135.\n\nSe questi eventi segnano effettivamente una forma di \"riappropriazione dello spazio pubblico\" (e di risorse pubbliche), ciò avviene in gran parte a vantaggio di imprenditori privati, pubblicitari e marchi. Una caratteristica è infatti che essi puntano meno su una molteplicità di attori collettivi radicati localmente (comitati di quartiere, associazioni, luoghi culturali,…) che sull'azione di imprenditori privati. A volte molto mediatizzati, questi si ammantano di virtù diverse e di argomenti culturali e civici abbastanza vaghi e levigati da non irritare nessuno, e si vedono così eretti a partner imprescindibili delle politiche urbane. Carl de Moncharline ne è un esempio istruttivo. Questo ex gestore di discoteca, ostacolato da una precedente maggioranza politica a Bruxelles Città, si è giurato di \"innalzare il livello di Bruxelles rispetto alle altre capitali europee\". Mai a corto di idee, soprattutto quelle altrui, si è fatto paladino dell'\"innovazione\" specializzandosi nell'importazione di concetti di marketing urbano nati all'estero. Alcuni poteri pubblici, manifestamente a corto di idee, ricorrono regolarmente ai suoi servizi per applicare, a Bruxelles e in Vallonia, ricette riscaldate che avrebbero potuto facilmente trovare da soli. Bruxelles-les-Bains e la Nuit blanche? Sarebbe stato lui a suggerire queste idee, venute da Parigi, al borgomastro di Bruxelles. Louise High Heels? È lui che ha lanciato la versione bruxellese di questa competizione, sostenuta in particolare dalla Regione di Bruxelles e dalla RTBF, in cui 200 donne corrono 100 metri con tacchi alti sull'avenue più chic di Bruxelles per vincere qualche regalo. Il Balloon's Day Parade? Questa sfilata importata dagli Stati Uniti, teoricamente rivolta al grande pubblico, dove sfilano grandi palloni raffiguranti personaggi dei fumetti, è anch'essa opera sua… La Fête des voisins, alias Immeubles en fête, la Roller Parade, la Fiesta Latina, l'Art Truc Troc, i Brussels Fashion Days,…? Sempre lui. La maggior parte di queste operazioni, organizzate dalla sua società di produzione \"specializzata in eventi di grande dimensione con una predilezione per progetti urbani che investono lo spazio pubblico\", sono ampiamente sponsorizzate dal privato e tuttavia sostenute dai poteri pubblici. Una situazione che pone, tra l'altro, la questione dell'uguaglianza di accesso allo spazio e ai mezzi pubblici, nonché quella del confine tra interesse pubblico e interessi particolari.\nAutorizzare, incoraggiare, avviare, finanziare, rifiutare,… si può ben parlare di politiche pubbliche. Da parte delle autorità, queste rivelano un'ambizione di controllo, strumentalizzazione e pacificazione agli antipodi degli ideali che animavano la rivendicazione iniziale di una riappropriazione dello spazio pubblico per e da parte dell'abitante. Lefebvre ci aveva avvertiti: non si può decisamente pensare nulla delle questioni urbane, come la sistemazione degli spazi pubblici o il rinnovamento dei quartieri per esempio, chiudendo gli occhi sui rapporti di potere, qui e ora. •

    Inter-Environnement Bruxelles, n° 259-260, octobre 2012, p. 18

    Nota di contesto

    Nota di contesto - Questo articolo è stato pubblicato nell'ottobre 2012 nella rivista di Inter-Environnement Bruxelles, un'associazione che riunisce abitanti della regione di Bruxelles attivi su questioni urbane, ecologiche e sociali, in un dossier dedicato al \"diritto alla città\". Vi si presenta Carl De Moncharline come il simbolo di una riappropriazione dello spazio pubblico a vantaggio di interessi privati. Questo posizionamento tematico, vicino alle preoccupazioni del partito ecologista, è tanto più sorprendente in quanto Carl De Moncharline lavorava allora pubblicamente mano nella mano con il Partito Socialista: l'articolo assume quindi probabilmente anche una dimensione politica. Nel momento preciso in cui fu scritto, l'associazione era sovvenzionata da poteri pubblici il cui portafoglio Ambiente era detenuto dal partito ecologista (2009-2014): probabilmente non era quindi politicamente neutrale. I fatti meritano di essere ricordati: la grande maggioranza degli eventi citati (Fête des voisins, Roller Parade, Nuit Blanche, Bruxelles les Bains, Art Truc Troc…) erano gratuiti e aperti a tutti, pensati per una città che allora accusava un netto ritardo in materia di eventi urbani. Riunire decine di migliaia di bruxellesi per strada, senza biglietto d'ingresso, rispondeva proprio all'ideale di uno spazio pubblico condiviso invocato dall'articolo. Questo testo è conservato nell'archivio perché appartiene al percorso: attaccare un nome che circola è spesso la conseguenza diretta dei successi che esso porta.
    Torna agli articoli