Patrick Chaboud · Fondatore e direttore artistico del Magic Land Théâtre · attore, autore, artista girovago
Il Magic Land Théâtre, un'avventura collettiva
Nato a Lione nel 1951 in una famiglia «molto semplice», Patrick Chaboud ha diciassette anni nel maggio del 1968. A vent'anni parte come volontario in un kibbutz in Israele, un'esperienza che gli cambia la vita. Tornato in Svezia, riunisce una trentina di persone di dodici nazionalità e fonda la Magic Land Commune, primo nome del collettivo (la lingua comune era l'inglese, da cui il nome), divenuta poi il Magic Land Théâtre.
Il gruppo lascia la Svezia su due furgoncini e si ferma in un villaggio dei Pirenei: qui costruisce burattini, si esibisce nelle scuole e poi per strada. È lì, un castelletto e bambini seduti per terra, che nasce davvero il Magic Land. Bruxelles doveva essere solo una tappa di tournée; poi arrivano Lollipop e la proposta della RTBF: «Ho disfatto le valigie e sono ancora qui.» Un café-théâtre in avenue Brugmann, otto anni al Botanique, poi nel 1994 un luogo in rue d'Hoogvorst a Schaerbeek.
Alla fine degli anni Ottanta, la compagnia incrocia La Rétine de Plateau, l'associazione senza scopo di lucro di Eric Vauthier e Michel Culot: inaugurazione del Forum di Liegi nel 1989, apertura del Drive-In del Cinquantenaire nel 1991. Dominique Kérignard, Odile Serve, Hervé Dubois, Dieudonné Kabongo, John-John Mossoux, Virginie Hocq, Bruce Ellison e tanti altri costruiscono questa casa collettiva.