Aldo Gigli

    Aldo Gigli · Cofondatore del Mirano Continental · scenografo e grafico

    Quando la Notte Ispira la Pubblicità

    Il talento di Aldo Gigli andava ben oltre la notte. I proprietari del Mirano Continental, Paul Sterck e Marco Rolland, avevano fondato un'agenzia, K comme Communication, abbreviata in KCC, nella quale Aldo si occupava tanto delle scenografie quanto della comunicazione. Ciò che il club aveva messo a punto per le proprie serate, ora erano i marchi a venirlo a cercare.

    Il meccanismo era semplice. Il Mirano era un luogo estremamente alla moda, dall'immagine ultra premium, dove il mondo pubblicitario bruxellese si ritrovava la sera. Perrier, Philip Morris, Nescafé e molti altri si rivolsero all'agenzia di chi sapeva far arrivare quel pubblico. Marco Rolland, storicamente direttore artistico del Mirano, lasciò quel ruolo per assumere la direzione artistica dell'agenzia: l'inizio di un mestiere che non aveva ancora un nome corrente, la strategia di comunicazione per eventi.

    Nel 1986-87 KCC allestisce una serata Swatch alle Halles de Schaerbeek. Aldo tratta la navata come un palcoscenico: un quadrante gigante costruito nel volume, cifre dipinte alla scala dell'edificio, teli dipinti a mano davanti ai quali i performer mimano le lancette. Il marchio non è posato sull'evento, ne è l'architettura.

    La stessa logica produce l'automobile Perrier, una berlina americana interamente rivestita di tappi dorati, applicati uno a uno da Nanard, che in quegli anni lavorava anche al Mirano. Accompagnava tutti gli eventi Perrier organizzati dall'agenzia e veniva parcheggiata davanti all'ingresso del Mirano: faceva sensazione ancora prima che la gente varcasse la porta.

    Nel 1989 i lay-out di Aldo per il Festival del Film di Bruxelles mostrano il metodo nella sua forma più compiuta: il sagrato di notte, tappeto rosso e fasci di luce nel cielo, poi la sala gremita, schermo, poltrone degli ospiti e pubblico disegnato fila per fila. Il disegno non descrive una scenografia, fa vedere la serata già riuscita.

    È qui che i fili si riuniscono. Marco Rolland aveva assunto Carl De Moncharline perché la sua prima azione, Barbare Changée, scardinava già i codici stabiliti. Carl entrò in K comme Communication come assistente del direttore artistico, prima di diventare a sua volta direttore artistico del Mirano, oltre alle sue funzioni in agenzia.

    Il Quadrante Dipinto, Serata Swatch
    Fotografia a colori, formato verticale. Davanti a un telo dipinto a mano, un quadrante con cifre romane incorniciato da colonne di marmo in trompe-l'oeil, edera e cielo azzurro, un performer in abito nero, occhiali tondi neri e guanti gialli mima le lancette, un braccio alzato, l'altro teso in orizzontale. La scenografia dipinta e il corpo del performer diventano una cosa sola: il marchio si fa quadro vivente.Serata Swatch, K comme Communication (KCC), 1986-87. Telo dipinto: Aldo Gigli.
    L'Automobile Perrier, 1986-87
    Fotografia a colori, formato orizzontale. Su un prato, davanti a una villa a graticcio coperta di edera potata, una berlina americana degli anni Sessanta interamente rivestita di tappi dorati, targa belga GMH 842. Ai lati, grandi pannelli verdi con il logo Perrier in lettere bianche. Rivestita tappo dopo tappo, l'automobile trasforma una carrozzeria ordinaria in un oggetto pubblicitario da collezione.Automobile Perrier realizzata da Nanard, che negli anni Ottanta lavorava anche al Mirano. Utilizzata in tutti gli eventi Perrier prodotti da K comme Communication (KCC) ed esposta davanti all'ingresso del Mirano Continental.
    L'Automobile Perrier, Dettaglio della Carrozzeria
    Fotografia a colori, formato orizzontale, scattata davanti a una facciata classica in pietra. La carrozzeria, cofano, parafanghi, portiere e tetto, scompare sotto migliaia di tappi dorati applicati uno a uno, in file serrate che seguono le curve; restano nudi soltanto le cromature, i paraurti e i vetri. Targa belga BKN 196. Da vicino l'effetto sta tra la scaglia e il mosaico: un lavoro artigianale applicato a un'operazione pubblicitaria.Automobile Perrier realizzata da Nanard, K comme Communication (KCC), 1986-87.
    Lay-out del Festival del Film di Bruxelles, l'Esterno, 1989
    Lay-out di Aldo Gigli, pennarello e guazzo su carta, formato orizzontale. Veduta notturna di un sagrato monumentale: un tappeto rosso attraversa la spianata fino ai gradini, le facciate sono immerse nella luce, fasci luminosi percorrono il cielo blu notte e le insegne dei partner, Philip Morris, Perrier, Nescafé, punteggiano la scena. Il disegno fissa l'arrivo del pubblico prima ancora che l'evento esista.Lay-out originale di Aldo Gigli per il Festival del Film di Bruxelles, K comme Communication (KCC), 1989.
    Lay-out del Festival del Film di Bruxelles, la Sala, 1989
    Lay-out di Aldo Gigli, pennarello e guazzo su carta, formato orizzontale. Veduta interna di una sala cinematografica gremita: lo schermo e il palco sul fondo, le file di spettatori viste di spalle, una zona di poltrone per gli ospiti contrassegnata Philip Morris e, in primo piano, una figura con giacca blu che dà la scala. Il disegno serve a convincere quanto a costruire: il committente vede la sala piena prima della prima proiezione.Lay-out originale di Aldo Gigli per il Festival del Film di Bruxelles, K comme Communication (KCC), 1989.