Aldo Gigli · Cofondatore del Mirano Continental · scenografo e grafico
Comunicazione: Manifesti e Visual
La grafica del Mirano si faceva interamente a mano, in un'epoca in cui i computer erano agli albori e non esisteva alcuna intelligenza artificiale. Inviti e manifesti nascevano su un tavolo da architetto, con lettere transfer Letraset, pennarelli e aerografo.
Ogni errore si pagava subito: bisognava grattare le imperfezioni e le macchie direttamente sul manifesto, con una lametta da barba o il Tipp-Ex. Quel processo manuale richiedeva tempi di esecuzione considerevoli. Carl De Moncharline, figlio di una famiglia di artisti, con una mamma pittrice e un papà scultore, era abituato a questi metodi; ciò che più lo rassicurava era che Aldo non conosceva mai la sindrome della pagina bianca. Le scenografie uscivano direttamente dalla sua immaginazione, senza alcun aiuto esterno.
Ecco una selezione di manifesti, visual e stampati usciti dal tavolo da disegno di Aldo Gigli, dal Canotier nel 1977 alle grandi serate del Mirano Continental degli anni Ottanta.
Tutto è fatto a mano: lettering, collage, inchiostri, ritocchi a lametta. Queste immagini venivano stampate in poche centinaia di copie, affisse in città o infilate in una busta, e dimenticate il giorno dopo. Eppure sono loro ad aver fissato l'immagine del Mirano nella memoria di Bruxelles.