BXLpositive.news · 13 settembre 2026 · Les branchés de la capitale
I protagonisti della capitale: Maud Partouche, una donna che vive le sue passioni fino in fondo
Quindici anni alla guida di Madame Moustache e ora il Domaine des Lisières a Waterloo.
Di Carl De Moncharline
Testo completo del post
Benvenuti nella mia rubrica « Les branchés de la capitale », in cui vado incontro a chi fa vibrare Bruxelles.
Oggi incontro Maud Partouche, una personalità imprescindibile della notte bruxellese. Imprenditrice, appassionata, istintiva e decisamente libera, fa parte di quelle donne che vivono i propri progetti con un'intensità rara. Da più di quindici anni il suo nome è inseparabile da Madame Moustache, locale emblematico della capitale. Ma dietro la donna della notte si nasconde anche un'appassionata amazzone, che di recente ha dato vita a un altro sogno: il Domaine des Lisières, una scuderia a Waterloo.
Due universi che sembrano opposti in tutto: la musica e il silenzio della natura, le notti bruxellesi e le mattine nelle scuderie, le piste da ballo e i cavalli. Eppure raccontano esattamente la stessa donna: una donna che vive le sue passioni fino in fondo.
Bruxelles, il suo terreno di gioco
Quando Maud arriva a Bruxelles vuole intraprendere, creare e soprattutto costruire luoghi che non somiglino ad altri. Cade rapidamente sotto il fascino di una capitale a misura d'uomo, cosmopolita, libera e abbastanza fuori dagli schemi da permettere ogni audacia.
Dopo una prima esperienza con Chez Mamie, in place du Jeu de Balle, si lancia in un'avventura che segnerà profondamente il suo percorso: nel dicembre 2009 nasce Madame Moustache.
Madame Moustache, un luogo a sua immagine
Fin dall'inizio Maud sa cosa vuole: « Volevo fare un luogo che mi corrispondesse ». Non una discoteca classica. Non un locale formattato. Ma un posto dove si viene tanto per ballare quanto per incontrarsi, dove generazioni e stili si mescolano e dove nessuno deve recitare un ruolo.
Madame Moustache diventa così un bar da ballo con un'identità immediatamente riconoscibile: un arredo fuori dagli schemi, uno spirito lievemente da luna park, artisti, concerti e una programmazione musicale capace di passare dal Lindy Hop agli anni 80, 90 o 2000. Più che un club, Maud crea un universo. E quindici anni dopo, malgrado le mode, i cambiamenti dei consumi e gli sconvolgimenti del mondo della notte, Madame Moustache è ancora lì. Come lei.
Cadere, rialzarsi, ricominciare
Il percorso di Maud non è però quello di un lungo successo tranquillo. Fare impresa nella notte richiede un'energia considerevole. Le crisi si susseguono, le abitudini cambiano e Bruxelles stessa si trasforma.
Ma in Maud c'è una costante: non rinuncia facilmente. Riflette, cambia direzione, ricomincia e si reinventa. Questa capacità di ripartire è probabilmente uno dei fili conduttori del suo cammino. Quando una formula non funziona più, non si aggrappa per principio: cerca come ritrovare ciò che faceva battere il cuore del progetto all'origine. Ed è esattamente ciò che oggi vuole fare con Madame Moustache.
Il ritorno all'essenziale
« Torniamo all'essenziale, al DNA di Moustache ».
Per Maud il nuovo capitolo passa da un ritorno allo spirito degli inizi: un vero bar da ballo, accessibile, spontaneo e vivo. Una decisione simboleggia in particolare questo cambiamento: la gratuità delle serate, tranne concerti ed eventi particolari. Non serve più pensarci prima di spingere la porta. Si viene a bere qualcosa, a ritrovare gli amici, ad ascoltare musica e, qualche ora dopo, ci si ritrova a ballare.
Da ottobre Maud vuole andare ancora oltre aprendo Madame Moustache sette giorni su sette. L'idea è ricreare un vero punto d'incontro bruxellese: un posto dove iniziare la serata dopo il lavoro e finirla molto più tardi del previsto. Un modo, in fondo, di rimettere l'umano al centro della notte.
Un'altra passione: i cavalli
Ma esiste un'altra Maud, lontana dalle luci e dalla musica. Una donna profondamente appassionata di cavalli. Una passione che condividiamo. E come spesso accade con lei, amare qualcosa non basta: finisce per farne un progetto.
A Waterloo ha creato il Domaine des Lisières, una scuderia pensata attorno al benessere del cavallo, alla natura e a un approccio diverso all'equitazione. Alle porte della foresta di Soignes immagina un luogo dove i cavalli possano uscire ogni giorno, vivere di più all'aperto e dove proprietari e cavalieri ritrovino un rapporto più naturale con il loro animale.
Il contrasto con Madame Moustache è netto. La notte, la musica, le centinaia di persone e l'energia di Bruxelles da un lato. I cavalli, i prati, la foresta e la calma di Waterloo dall'altro. Per Maud, però, non c'è alcuna contraddizione: sono semplicemente le sue due passioni.
Una donna che non fa nulla a metà
Probabilmente è qui che si trova la vera personalità di Maud Partouche. Non sa vivere una passione a metà.
Quando ama la notte, crea un locale che attraversa gli anni. Quando ama i cavalli, apre una scuderia. Quando un progetto attraversa un periodo difficile, cerca un nuovo modo di farlo vivere.
Alla guida di Madame Moustache da più di quindici anni e ora del Domaine des Lisières a Waterloo, Maud costruisce il suo percorso senza cercare di entrare in una casella. Imprenditrice, amazzone, donna della notte e creatrice di luoghi, avanza prima di tutto per istinto. Una personalità intera, impressionante per energia e per capacità di trasformare i desideri in realtà.
Maud Partouche vive le sue passioni fino in fondo. E quando crede profondamente in qualcosa, una cosa sembra certa: non è tipo da fermarsi.
Crediti
Fotografia: © Madame Moustache / Maud Partouche, foto fornite alla redazione. Editore responsabile: Bernard Frisque, presidente della non-profit BXLOVE NEWS PRESSE IA (BCE 0747.549.997, rue des Pierres 31/04, 1000 Bruxelles). Testo scritto dalla redazione umana di BXLpositive.news, basato sull'intervista di Maud Partouche a Carl De Moncharline.
Fonti e link
Anche su questo sito